In Breve
- Cosa è stato autorizzato in Tennessee?
- È stata autorizzata la costruzione del reattore modulare BWRX-300 presso il sito Clinch River della TVA.
- Qual è la potenza del reattore BWRX-300?
- Il reattore BWRX-300 avrà una potenza di 300 MW.
- Quali sono i vantaggi della tecnologia BWRX-300?
- La tecnologia BWRX-300 offre sicurezza operativa anche senza alimentazione esterna e una costruzione semplificata.
Le autorità statunitensi hanno dato il via libera alla costruzione del reattore modulare BWRX-300, un impianto di piccole dimensioni con una potenza di 300 MW, che sorgerà presso il sito Clinch River della Tennessee Valley Authority (TVA). Questa autorizzazione, emessa dopo una valutazione durata 14 mesi, rappresenta un passo cruciale per il futuro dell’energia nucleare negli Stati Uniti, sebbene la TVA debba ancora ottenere una licenza per il caricamento del combustibile e l’avvio della produzione commerciale di elettricità.
La TVA sta considerando la possibilità di costruire fino a quattro unità nello stesso sito, ma il calendario di costruzione rimane indefinito. Il BWRX-300 utilizza una tecnologia ad acqua bollente con circolazione naturale del refrigerante, progettata per garantire la sicurezza operativa anche in assenza di alimentazione esterna, grazie a principi di gravità e pressione.
Ciascuna unità del reattore avrà una capacità approssimativa pari a un quarto degli impianti più recenti attivi presso la centrale di Vogtle in Georgia. Mike Skaggs, presidente ad interim della TVA, ha dichiarato: «Questo permesso di costruzione è più di un risultato normativo — è fondamentale per il futuro nucleare dell’America».
L’approvazione del progetto giunge in un contesto di crescente domanda elettrica, alimentata dall’espansione delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. La generazione nucleare, infatti, offre un output continuo che non dipende dalle condizioni meteorologiche, sebbene persistano preoccupazioni riguardo ai costi di costruzione e ai lunghi tempi di sviluppo.
Il progetto BWRX-300 è concepito per affrontare alcune delle difficoltà di costruzione tipiche degli impianti nucleari, grazie a un’architettura semplificata, a un numero ridotto di componenti e a un maggiore utilizzo di apparecchiature prefabbricate. Questa tecnologia è oggetto di interesse anche in altri Paesi: in Gran Bretagna, ad esempio, è in fase di pianificazione la costruzione di fino a 14 unità su tre siti, con una spesa complessiva stimata di circa 35 miliardi di sterline (circa 46,5 miliardi di dollari) se il programma venisse completato. In Canada, Ontario Power Generation sta sviluppando la prima unità, mentre in Texas un proponente ha richiesto l’autorizzazione per impianti destinati a alimentare data center.
Gli sviluppatori sostengono che la standardizzazione di un unico progetto potrebbe migliorare le fasi di approvvigionamento, produzione e costruzione. Tuttavia, questa aspettativa deve ancora essere verificata, considerando i ritardi e i superamenti di costo riscontrati in recenti grandi progetti nucleari negli Stati Uniti. Il programma della TVA rappresenterà quindi un ulteriore test sulla capacità dei reattori modulari standardizzati di soddisfare le esigenze di grandi utenti elettrici senza ripetere i problemi del passato.
