In Breve
- Quali sono i progetti discussi tra USA e Russia?
- Stanno discutendo di data center alimentati da piccoli reattori nucleari.
- Chi ha annunciato l'iniziativa?
- Kirill Dmitriev, rappresentante per gli investimenti del presidente Putin.
- Qual è il contesto delle discussioni?
- Avvengono in un clima di sanzioni statunitensi e tensioni geopolitiche.
In un momento di tensione geopolitica, gli Stati Uniti e la Russia stanno avviando discussioni su progetti congiunti per la creazione di data center alimentati da piccoli reattori nucleari. Questa iniziativa è emersa in seguito a un recente accordo sulla fornitura di diesel, come annunciato da Kirill Dmitriev, rappresentante per gli investimenti del presidente russo Vladimir Putin, durante la Russian Energy Week a Mosca.
Nonostante l’assenza di dettagli specifici riguardo a localizzazioni, finanziamenti e aziende coinvolte, Dmitriev ha sottolineato che sono previste ulteriori iniziative, suggerendo un’apertura verso una cooperazione più ampia tra le due nazioni.
Il contesto di queste discussioni è segnato da sanzioni statunitensi che, secondo Dmitriev, rappresentano ostacoli significativi. Ha criticato il Graham Act, firmato dall’ex presidente Trump, e ha indicato che sono in corso lavori per valutare modalità di revoca o alleggerimento delle misure restrittive. “Il ghiaccio ha, in effetti, cominciato a rompersi”, ha dichiarato, evidenziando che alcuni progetti con gli Stati Uniti sono già in fase di implementazione.
Il terreno per la ripresa dei contatti bilaterali è stato preparato da un accordo sul diesel, che mira a portare carburante russo a compratori americani e internazionali, contribuendo così a ridurre i prezzi in vista delle elezioni di metà mandato. Questo accordo richiede la rimozione di alcune penalità precedentemente imposte sul petrolio russo, suscitando la netta condanna del presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj.
Il Tesoro statunitense ha coinvolto il fondo sovrano russo per risolvere questioni di pagamento legate all’accordo, mentre Dmitriev ha affermato che il Russian Direct Investment Fund garantirà l’efficienza dei pagamenti, senza però fornire cifre specifiche sull’operazione.
Dal punto di vista tecnologico, la Russia vanta già un’esperienza significativa nella gestione di piccoli reattori nucleari. Attualmente, controlla due reattori da 35 MW entrati in funzione nel 2020 e prevede di costruire 38 unità nucleari nei prossimi venti anni, al fine di soddisfare la crescente domanda di capacità di calcolo per applicazioni di intelligenza artificiale. Con reattori già operativi e progetti di progettazione in corso, la tecnologia russa è pronta per essere implementata; resta da definire quali progetti verranno effettivamente scelti e realizzati congiuntamente.
