Politiche ambientali

Esercitazione militare in Germania: Blackhawk adatta le sue tattiche contro la sorveglianza aerea

Esercitazione militare Blackhawk in Germania

In Breve

Qual è l'obiettivo dell'esercitazione Blackhawk in Germania?
L'obiettivo è testare e adattare le tattiche militari contro la sorveglianza aerea e l'uso di droni.
Chi ha supportato la parte avversaria durante l'esercitazione?
Il personale ucraino del 412° Reggimento ha supportato la parte avversaria.
Quali sono stati i risultati dell'esercitazione?
Diversi veicoli americani sono stati distrutti e sono emerse nuove tattiche per affrontare la sorveglianza aerea.

Una compagnia del 2° Battaglione, 7° Reggimento di Cavalleria ha recentemente partecipato a un’esercitazione di dieci giorni presso il poligono di Hohenfels, in Germania. Questo campo di addestramento, esteso per 14 chilometri per 27, ha visto la collaborazione di personale ucraino del 412° Reggimento, che ha supportato la parte avversaria impiegando droni e operatori con esperienza di combattimento.

La presenza delle forze ucraine ha esposto i movimenti americani a una sorveglianza aerea persistente, mentre la compagnia statunitense ha dovuto affrontare la mancanza di un adeguato apparato contro-drone. Per ridurre la propria osservabilità, i soldati hanno modificato le loro tattiche occupando le posizioni, muovendo i veicoli e occultando il personale in modo più strategico. Ad esempio, i veicoli Bradley sono stati spostati sotto vegetazione fitta e sono state scelte rotte ripide e difficili, rivedendo le routine che avrebbero potuto facilitare la rilevazione dall’alto.

Nonostante questi adattamenti, durante il tiro simulato, diversi veicoli americani, tra cui i Bradley e i carri, sono stati distrutti, e alcuni equipaggi sono stati considerati perdite. Il capitano Allan Watson, comandante della Blackhawk Company, ha contestato una lettura che riduca l’esercitazione a una semplice sconfitta tecnologica. Ha sottolineato che l’evento ha fornito insegnamenti preziosi per modificare le tattiche, affermando che la tecnologia da sola non determina l’esito del combattimento. Watson ha descritto l’azione ucraina come ‘una lezione magistrale nella gestione della catena sensore-sparatore e nella rapidità’.

Inoltre, il capitano ha osservato che, sebbene i droni possano localizzare forze sul terreno, sfruttare queste informazioni richiede personale e decisioni a livello terrestre. Ha anche evidenziato che la sorveglianza aerea non elimina la necessità della ricognizione convenzionale.

Il sesto giorno dell’esercitazione, la compagnia ha cambiato da compiti difensivi a operazioni offensive, con le forze ucraine che hanno operato al fianco delle truppe americane. I partecipanti ucraini hanno dimostrato tecniche per impiegare droni economici su lunghe distanze, collegando l’osservazione a ingaggi rapidi. Esercitazioni precedenti avevano già evidenziato come i team droni ucraini potessero sorprendere le forze statunitensi. Questi eventi sono stati concepiti per mettere in luce debolezze, testare contromisure e migliorare la preparazione a scenari operativi caratterizzati da un uso massiccio di sistemi aerei senza pilota.

In conclusione, l’esercitazione ha sollevato interrogativi sulla necessità di accelerare l’adattamento tattico e il potenziamento delle capacità anti-drone, evidenziando l’importanza di una continua evoluzione delle strategie militari in un contesto di crescente utilizzo di tecnologie avanzate nei conflitti moderni.

redazione

Autore della redazione Eco Scenario.

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