Cartello tra produttori di additivi edili: la Commissione Ue lancia accuse gravi

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Quali aziende sono accusate di formare un cartello?
Le aziende accusate includono Cemex, Sika, Mapei e TAM.
Cosa ha scoperto la Commissione Ue?
La Commissione ha scoperto sospetti di intese per aumentare i prezzi degli additivi nel 2021 e 2022.
Quali sanzioni potrebbero affrontare le aziende coinvolte?
Le aziende potrebbero affrontare sanzioni fino al 10% del loro fatturato annuo globale.

La Commissione europea ha recentemente lanciato gravi accuse contro diversi produttori di additivi per cemento e calcestruzzo, sostenendo che abbiano costituito un cartello per imporre prezzi più elevati ai clienti. Tra le aziende citate figurano nomi noti come Cemex, una filiale del gruppo Saint-Gobain, il leader svizzero Sika, l’italiana Mapei e la francese TAM.

Gli additivi in questione sono sostanze chimiche ampiamente utilizzate nel settore edile per migliorare le proprietà di calcestruzzo, cemento e altre malte. Secondo la Commissione, le ispezioni a sorpresa effettuate nel 2023 hanno rivelato sospetti di intese tra produttori e associazioni di categoria in Francia, Germania e Spagna, che avrebbero concordato un aumento dei prezzi in modo coordinato nel 2021 e nel 2022, in seguito all’invasione russa dell’Ucraina.

Se le accuse dovessero essere confermate, la Commissione potrebbe infliggere sanzioni fino al 10% del fatturato annuo globale delle aziende coinvolte. Tuttavia, le imprese avranno la possibilità di difendersi dalle accuse, un processo che potrebbe rivelarsi complesso e lungo.

Questa situazione solleva interrogativi significativi sulla trasparenza e la competitività nel settore degli additivi edili, un mercato cruciale per l’industria delle costruzioni, specialmente in un periodo di crescente domanda e pressione sui prezzi delle materie prime.

La Commissione Ue ha sottolineato l’importanza di garantire un mercato equo e competitivo, e queste accuse rappresentano un passo importante nella lotta contro le pratiche commerciali sleali. Resta da vedere come si svilupperà la situazione e quali misure verranno adottate per proteggere i consumatori e le imprese oneste nel settore.

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