Economia circolare

Carenza di memoria: previsioni di aumenti dei prezzi e impatti sul mercato

Carenza di memoria e aumenti dei prezzi nel 2026

In Breve

Quanto durerà la carenza di memoria?
La carenza di memoria è prevista per durare almeno altri tre anni.
Quali sono le cause degli aumenti dei prezzi?
Gli aumenti dei prezzi sono sostenuti da una domanda crescente, in particolare dai fornitori cloud statunitensi.
Qual è l'impatto sui prezzi del DDR5?
Il prezzo del DDR5 è aumentato del 544% rispetto ai livelli pre-crisi sul mercato tedesco.

Secondo un dipendente di YMTC, una delle principali aziende produttrici di chip di memoria, la carenza globale di memoria è destinata a continuare per almeno altri tre anni. Questa situazione sta già influenzando i prezzi dei chip NAND, con previsioni di aumenti significativi nel quarto trimestre del 2026.

YMTC, attualmente il terzo fornitore globale di NAND dopo Samsung e SK Hynix, ha segnalato un cambiamento nella produzione verso componenti a margine superiore, in risposta a una domanda crescente, specialmente da parte dei fornitori cloud statunitensi. L’analista TrendForce ha descritto l’offerta di DRAM come “molto stretta”, evidenziando che le trattative per i prezzi contrattuali stanno puntando verso rincari.

Questa situazione potrebbe non riguardare solo la RAM, ma anche le unità SSD, con previsioni che indicano un riequilibrio dell’offerta NAND previsto per la seconda metà del 2027. Tuttavia, questa previsione è messa in discussione dalle attuali tensioni del mercato.

È importante notare che la dichiarazione su YMTC è emersa come un leak e non rappresenta un annuncio ufficiale dell’azienda. Inoltre, il contesto attuale include speculazioni su possibili mosse strategiche legate a un’imminente offerta pubblica iniziale.

Per dare un’idea dell’impatto di questa crisi, sul mercato tedesco il prezzo del DDR5 ha registrato un aumento del 544% rispetto ai livelli pre-crisi, segnalando chiaramente le conseguenze sui listini.

redazione

Autore della redazione Eco Scenario.

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