In Breve
- Dove si trova la nuova sede del Consolato Onorario della Repubblica d'Albania?
- La nuova sede è situata a Villa Doria d’Angri, a Napoli.
- Chi guiderà il Consolato Onorario?
- Il Consolato sarà guidato dall'imprenditore Giuseppe Lettieri.
- Qual è l'obiettivo principale del Consolato Onorario?
- Promuovere sinergie commerciali e culturali tra Italia e Albania.
Il 16 settembre 2026, a Napoli, è stata inaugurata la nuova sede del Consolato Onorario della Repubblica d’Albania, situata presso Villa Doria d’Angri. La cerimonia ha visto la partecipazione di importanti figure politiche, tra cui il Primo Ministro albanese Edi Rama, il presidente della Giunta regionale della Campania Roberto Fico, e il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.
Il Consolato, guidato dall’imprenditore e manager Giuseppe Lettieri, rappresenta un punto di riferimento per la comunità albanese residente in Campania e per le aziende interessate a sviluppare sinergie commerciali tra Italia e Albania. Durante l’evento, il Primo Ministro Rama ha descritto l’apertura della sede come una ‘porta’ tra due realtà storicamente e culturalmente affini.
Il sindaco Manfredi ha evidenziato l’importanza di un gemellaggio con Durazzo, mirato a riattivare i legami con i Balcani e a favorire scambi culturali ed economici. Il presidente della Regione, Fico, ha sottolineato la necessità di mantenere un forte collegamento con l’area balcanica, evidenziando l’importanza di questa iniziativa per il futuro della cooperazione tra Italia e Albania.
Giuseppe Lettieri, nel suo intervento, ha messo in luce il legame unico tra i due Paesi, citando la diffusione della lingua italiana in Albania e l’amicizia storica tra le due nazioni. Ha inoltre delineato gli obiettivi prioritari del Consolato, che includono la creazione di un presidio di ascolto e supporto per la comunità albanese e la facilitazione dell’interscambio economico, trasformando così l’amicizia storica in opportunità di sviluppo imprenditoriale.
Questa nuova sede non solo rappresenta un passo avanti per la comunità albanese in Italia, ma si propone anche come un importante strumento per promuovere la cooperazione e lo sviluppo economico tra le due sponde dell’Adriatico.
