In Breve
- Cosa diventerà la villa confiscata a Palermo?
- Diventerà un International Youth Centre con servizi per giovani.
- Quali servizi offrirà il centro?
- Offrirà un ostello sociale, sale per incontri, formazione e una sartoria.
- Qual è l'obiettivo del progetto?
- Fornire servizi gratuiti a oltre 450 giovani all'anno.
Una villa storica di Palermo, un tempo abitazione del costruttore Francesco Zummo, sta per subire una trasformazione significativa. L’immobile, confiscato alla mafia, diventerà un International Youth Centre, progettato per ospitare scambi giovanili e attività di formazione. La presentazione ufficiale alla città è fissata per il 18 dicembre 2026, mentre i lavori sono già iniziati lo scorso settembre.
La villa, di proprietà del Comune, è stata assegnata all’associazione InformaGiovani APS ETS, che ha in programma di investire circa 1,5 milioni di euro nei primi tre anni. Una volta a regime, il centro prevede di creare tra 20 e 25 posti di lavoro permanenti. Fondata nel 2001, InformaGiovani conta attualmente 14 dipendenti, la maggior parte dei quali sono giovani sotto i 30 anni.
Il progetto non prevede fondi europei diretti, ma l’associazione sta beneficiando di programmi dell’Unione per altre attività e sta dialogando con fondazioni private per il finanziamento. La sostenibilità economica è un obiettivo centrale: oltre alle attività gratuite, il centro offrirà servizi non profit, tra cui un ostello sociale, sale per incontri e formazione, e una sartoria. I proventi generati da questi servizi saranno reinvestiti per sostenere le iniziative del centro e creare un fondo vincolato per la sua gestione.
L’ostello avrà una capacità di 22 posti letto e sarà accessibile a tariffe sociali, rivolgendosi principalmente al Terzo settore, a gruppi italiani e stranieri, e a scuole in viaggio. Gli spazi saranno gratuiti per chi non ha risorse e a prezzi calmierati per gli altri. La sartoria, avviata dall’associazione San Giovanni Apostolo, offrirà servizi di riparazione, restyling e piccole produzioni per il quartiere, fungendo anche da percorso formativo per persone in condizioni di fragilità.
Il progetto prevede anche l’inserimento lavorativo attraverso tirocini retribuiti, con priorità per i residenti della circoscrizione e per le giovani donne. Collaboreranno con InformaGiovani anche la Caritas, i servizi sociali e l’Ufficio di servizio sociale per i minorenni per individuare i partecipanti ai programmi.
La villa, che si estende su circa 500 metri quadrati e dispone di un’area verde di circa 2.000 metri quadrati, ospiterà sportelli Informagiovani, Eurodesk e il Centro della rete Europe Direct. Saranno inoltre organizzati laboratori socio-educativi, sportivi e ambientali, attività di counselling e un orto sociale. L’obiettivo è fornire servizi gratuiti a oltre 450 giovani all’anno, con particolare attenzione a coloro che si trovano in situazioni di vulnerabilità.
Tra i partner coinvolti nel progetto figurano la Caritas diocesana, l’Ufficio di servizio sociale per i minorenni, il Sindacato Militari Carabinieri per attività su cybersicurezza e prevenzione della violenza di genere, e il Club Alpino Italiano per l’educazione sportiva e ambientale. Inoltre, il centro avrà una dimensione internazionale grazie a IGNet, una rete coordinata da InformaGiovani che riunisce 24 organizzazioni in 21 Paesi, le quali potranno utilizzare l’ostello per scambi, formazione e volontariato.
La villa porta con sé la storia del sacco di Palermo; la confisca dei beni, disposta dalla Corte d’appello di Palermo e eseguita il 1° dicembre 2020, ha riguardato un patrimonio stimato in circa 150 milioni di euro, considerato frutto di un’«impresa mafiosa». Negli spazi aperti al pubblico sarà allestito un percorso per immagini che racconta il passaggio dal sacco di Palermo al riscatto civile, accessibile per scuole e visitatori. Al cantiere partecipano anche volontari locali e internazionali.
La sfida principale del progetto sarà garantire la continuità dei servizi dopo la presentazione e trasformare il recupero dell’immobile in opportunità occupazionali sostenibili.
