In Breve
- Cosa ha deciso il Consiglio di Stato riguardo all'appalto per il supercomputer quantistico?
- Il Consiglio di Stato ha confermato lo stop definitivo all'appalto da 61,2 milioni legato al progetto Quantum Valley.
- Quali sono le ragioni del blocco dell'appalto?
- Il blocco è stato deciso a seguito delle censure presentate da Tea Tek, che ha contestato la proroga dell'appalto e altre presunte irregolarità.
- Qual è la posizione di Tea Tek in questa vicenda?
- Tea Tek è l'unica azienda napoletana partecipante e ha avviato un contenzioso per l'illegittimità della proroga dell'appalto.
Il Consiglio di Stato ha confermato lo stop definitivo all’appalto da 61,2 milioni di euro legato al progetto Quantum Valley, accogliendo le censure presentate dalla società napoletana Tea Tek. La gara, indetta a febbraio 2025, era stata prorogata poche ore prima della scadenza del 10 febbraio al 17 febbraio. Questa proroga è stata contestata da Tea Tek, unica azienda napoletana partecipante, guidata da Felice Granisso e difesa dall’avvocato Alfonso Erra.
Alla riapertura dei termini, sono state presentate diverse offerte, tra cui quella di IBM, risultata vincitrice, mentre Tea Tek si è classificata seconda. L’azienda ha quindi avviato un contenzioso, sostenendo l’illegittimità della proroga e altre presunte irregolarità nel progetto vincitore. La Regione Campania aveva giustificato la modifica del termine con difficoltà operative degli operatori stranieri e con un malfunzionamento del sistema informatico di gara. Tuttavia, tali argomentazioni non hanno convinto i giudici, che hanno respinto i ricorsi della Regione sia in primo che in secondo grado.
La procedura è tornata alla fase precedente alla proroga, con la sola offerta di Tea Tek da valutare. Tuttavia, questo non comporta l’aggiudicazione automatica dell’appalto. Infatti, il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta incidentale di assegnazione diretta avanzata dall’azienda, ribadendo la discrezionalità della Regione nella valutazione della convenienza dell’offerta e la facoltà di non aggiudicare.
Inoltre, la Regione Campania e IBM sono state condannate al pagamento di 5.000 euro di spese legali. Tea Tek è nota anche per i suoi investimenti industriali a Napoli, tra cui un progetto di reindustrializzazione dell’ex fabbrica Whirlpool, con un impegno superiore a 90 milioni di euro, e per le sue iniziative nel campo delle tecnologie quantistiche.
