In Breve
- Qual è l'obiettivo della visita di Mitsotakis a San Francisco?
- Promuovere investimenti in Grecia.
- Quali riforme economiche sono state annunciate?
- Modifiche alla tassazione delle stock option e liberalizzazioni del mercato del lavoro.
- Qual è la posizione della Grecia riguardo all'intelligenza artificiale?
- Cautela, con un divieto di accesso ai social media per i minori di 15 anni.
Il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis ha recentemente partecipato a un incontro a San Francisco, dove ha avuto l’opportunità di interagire con fondatori, investitori e operatori del settore tecnologico. L’obiettivo principale della sua visita era promuovere investimenti in Grecia, un paese che sta cercando di riguadagnare lo status di mercato sviluppato da MSCI entro il prossimo anno.
Durante l’incontro, Mitsotakis ha sottolineato i progressi economici della Grecia, evidenziando che il paese sta riducendo il proprio debito a un ritmo record. Ha citato il rendimento del decennale greco, attualmente intorno al 4,3%, che è più favorevole rispetto al 5% dei Treasury statunitensi. Questo è un notevole miglioramento rispetto ai tassi di interesse che nel 2012 superarono il 40% durante la crisi del debito.
Una parte significativa dei circa €36 miliardi ricevuti dal fondo di ripresa post-Covid dell’Unione Europea è stata destinata a infrastrutture digitali. Queste includono un portale per la gestione delle pratiche amministrative online e un nuovo supercomputer, realizzato con Hewlett Packard Enterprise, che sarà operativo nel porto di Lavrio entro pochi mesi. Questo supercomputer supporterà la ricerca e le attività legate all’intelligenza artificiale.
Il governo greco ha anche annunciato una serie di riforme economiche, tra cui modifiche alla tassazione delle stock option e liberalizzazioni del mercato del lavoro. Sono state introdotte agevolazioni fiscali per chi rientra in Grecia fino a sette anni e ampliati i programmi di visti, sebbene siano stati riconosciuti ritardi nella gestione delle pratiche.
Mitsotakis ha parlato di una vera e propria svolta nelle università pubbliche greche, che stanno iniziando a generare startup. Ha espresso l’intenzione di recuperare i talenti emigrati durante la crisi del debito, suggerendo che le difficoltà nell’ottenere visti statunitensi potrebbero spingere i fondatori a considerare l’assunzione di talenti in Grecia.
Riguardo all’intelligenza artificiale, il premier ha adottato un approccio cauto. Ha annunciato che a partire da gennaio, la Grecia introdurrà un divieto di accesso ai social media per i minori di 15 anni, sebbene abbia riconosciuto che questa misura potrebbe non essere sufficiente di fronte alle nuove dinamiche create dai chatbot. Ha descritto la sensazione che “stiamo già combattendo la battaglia di ieri” in relazione a fenomeni come i compagni digitali.
Il governo ha avviato un progetto pilota con OpenAI, mirato a ridurre gli oneri amministrativi per gli insegnanti e a esplorare le potenzialità dei tutor personalizzati. Tuttavia, Mitsotakis ha ribadito l’importanza di non permettere che l’intelligenza artificiale sostituisca l’apprendimento delle competenze di base, segnalando anche l’uso dei chatbot da parte degli studenti per completare i compiti.
Per quanto riguarda le infrastrutture, la Grecia sta cercando di attrarre investimenti in data center. A differenza di altri paesi, non ci sono state opposizioni significative a questi progetti. Sono in corso iniziative come un cluster Microsoft nei pressi di Atene e un accordo tra AWS e la principale utility per realizzare il più grande data center del paese in un’area ex carbone, dove le iniziative sono accolte favorevolmente.
Infine, Mitsotakis ha riconosciuto i rischi legati all’intelligenza artificiale, affermando che la sostituzione di posti di lavoro è inevitabile e che né i governi né la società sono attualmente preparati a gestire la rapidità di questi cambiamenti. Ha espresso sostegno alle richieste di rallentamento avanzate da alcuni ricercatori e ha auspicato l’avvio di una regolazione intelligente, sottolineando che gli Stati Uniti avranno un ruolo cruciale nel definire gli standard, con la Grecia pronta a ospitare un dibattito coinvolgendo esperti di vari settori.
