Economia circolare

Stallo della Filiera dell’Alluminio in Sardegna: Un Futuro Incerto

Filiera dell'alluminio in Sardegna

In Breve

Qual è la situazione attuale della filiera dell'alluminio in Sardegna?
La filiera è in stallo dopo incontri al Mimit senza soluzioni concrete.
Quali aziende sono coinvolte nella vertenza?
Le aziende coinvolte sono Eurallumina e Sider Alloys.
Quali sono le principali difficoltà affrontate da Eurallumina?
Eurallumina affronta il congelamento dei fondi e la sospensione di un piano di rilancio.

La filiera dell’alluminio in Sardegna si trova attualmente in una situazione di stallo, come evidenziato dagli ultimi due incontri tenuti martedì presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit). Questi incontri, che avrebbero dovuto portare a soluzioni concrete, si sono conclusi senza risultati significativi, lasciando le aziende coinvolte in una situazione di incertezza.

Le due aziende principali al centro della vertenza sono Eurallumina e Sider Alloys, entrambe collegate nella catena produttiva. Eurallumina, sotto il controllo del gruppo russo Rusal, ha interrotto la sua attività di trasformazione della bauxite in allumina dal marzo 2009. La situazione è ulteriormente complicata dal congelamento dei fondi a causa delle sanzioni imposte alla Russia, che hanno portato Rusal a sospendere erogazioni verso la controllata per circa 2,4 milioni di euro al mese. Inoltre, un piano di rilancio che supera i 350 milioni di euro è stato anch’esso congelato.

I sindacati hanno espresso un giudizio negativo riguardo all’esito delle riunioni, segnalando ritardi nella gestione delle risorse destinate agli interventi ambientali e alle necessità amministrative ordinarie. Le difficoltà di comunicazione con Rusal continuano a rappresentare un ostacolo significativo per la ripresa delle attività.

In risposta a questa crisi, il Mimit ha avviato un approfondimento giuridico-legislativo per valutare le condizioni per una possibile amministrazione controllata e la nomina di un commissario ad hoc. La Regione Sardegna ha sollecitato un passaggio da una gestione emergenziale a una strategia industriale più solida, in grado di garantire competitività, continuità produttiva e occupazione. Le autorità regionali propongono di continuare il dialogo con l’attuale proprietà, ma anche di considerare un piano alternativo e valutare l’ingresso di soggetti terzi per garantire la continuità dello stabilimento e attrarre nuovi investimenti.

Per quanto riguarda Sider Alloys, che ha acquisito lo stabilimento di Portovesme, dove veniva prodotto alluminio in pani e billette dall’ex impianto Alcoa, la questione della ripresa produttiva rimane aperta. È necessario affrontare nodi ancora irrisolti, aggiornare il piano industriale e sbloccare rapidamente l’Autorizzazione integrata ambientale.

Infine, sul fronte energetico, è emersa l’esigenza di non lasciare il prezzo dell’energia esclusivamente alla trattativa commerciale tra operatori. È fondamentale definire una politica strutturale che garantisca condizioni energetiche adeguate per la competitività a livello europeo.

redazione

Autore della redazione Eco Scenario.

Leggi tutti gli articoli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *