Economia circolare

Stabilità di governo e crescita economica: l’analisi di Carlo Altomonte

Carlo Altomonte, prorettore della Sda Bocconi

In Breve

Qual è l'impatto della stabilità di governo sulla percezione del rischio Italia?
La stabilità di governo ha ridotto la percezione del rischio Italia, contribuendo a un calo dello spread.
Quali sono le sfide principali per la crescita economica in Italia?
Le sfide principali includono la trasformazione della fiducia in crescita sostenibile e la gestione di un debito pubblico elevato.
Cosa suggerisce Altomonte per stimolare gli investimenti?
Altomonte suggerisce di indicare direttive chiare di politica economica per convertire stabilità in investimenti.

La stabilità politica in Italia, unita a un attento controllo dei conti pubblici e all’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), ha contribuito a ridurre significativamente la percezione del rischio Paese. Questa valutazione è stata espressa da Carlo Altomonte, prorettore della Sda Bocconi e direttore del Pnrr Lab, durante un recente intervento.

Negli ultimi quattro anni, l’Italia ha visto un calo dello spread e un miglioramento delle performance di Piazza Affari, grazie anche alla disponibilità e alla capacità di impiego dei fondi europei. La coerenza dell’azione di governo, specialmente in risposta a crisi internazionali, ha giocato un ruolo cruciale nel rafforzare la fiducia degli investitori. Infatti, lo spread è tornato a livelli non visti dai tempi precedenti la crisi finanziaria, segnalando una maggiore stabilità economica.

Il ritorno a una curva dei tassi normale ha beneficiato settori chiave come quello bancario e quello energetico, che sono fortemente rappresentati nella Borsa italiana. Tuttavia, nonostante questo “dividendo finanziario”, la vera sfida per il governo rimane la capacità di trasformare questa fiducia in una crescita economica sostenibile e duratura.

Shock esterni recenti, come la crisi energetica, la guerra in Ucraina, l’inflazione e le barriere commerciali, hanno limitato il potenziale di espansione dell’economia italiana. Inoltre, il debito pubblico rimane elevato, e la sostenibilità della traiettoria economica dipende dalla coerenza della politica di bilancio. Se la crescita nominale non supera il costo di finanziamento del debito, la gestione di quest’ultimo diventa sempre più complessa.

Altomonte sottolinea l’importanza di mantenere i conti sotto controllo, completare la spesa dei fondi europei residui e finanziare le transizioni digitale e verde. È fondamentale anche favorire un maggiore impiego di capitali privati per sostenere investimenti produttivi. La fiducia è, infatti, una condizione necessaria per stimolare gli investimenti, ma le imprese italiane stanno assumendo senza aumentare proporzionalmente gli investimenti stessi.

Il passo successivo, secondo Altomonte, deve essere l’indicazione di direttive chiare di politica economica. Solo così sarà possibile convertire la stabilità e la credibilità in investimenti concreti e, di conseguenza, in crescita economica.

redazione

Autore della redazione Eco Scenario.

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