In Breve
- Quali sono le vulnerabilità scoperte in PHP?
- Due vulnerabilità critiche, CVE-2026-109618 e CVE-2026-109619, che possono consentire l'esecuzione remota di codice.
- Qual è la gravità delle vulnerabilità?
- Entrambe le vulnerabilità hanno un punteggio di gravità di 9,2 su 10.
- Cosa devono fare gli amministratori di sistema?
- Devono aggiornare le loro installazioni a PHP 8.5.12, 8.4.27, 8.3.36 o 8.2.35.
Recentemente sono state scoperte due vulnerabilità critiche nel linguaggio di programmazione PHP, che potrebbero consentire l’esecuzione remota di codice (RCE). In risposta a questa minaccia, PHP ha rilasciato patch d’emergenza e ha esortato gli amministratori di sistema ad aggiornare immediatamente le loro installazioni.
Le vulnerabilità sono identificate come CVE-2026-109618, un bug nella gestione della memoria out-of-memory, e CVE-2026-109619, un problema di use-after-free. Entrambe le vulnerabilità hanno ricevuto un punteggio di gravità di 9,2 su 10, indicando un rischio significativo. Le correzioni sono incluse nelle versioni PHP 8.5.12, 8.4.27, 8.3.36 e 8.2.35, disponibili per il download con sorgenti e binari per Windows.
Per precauzione, numerose organizzazioni e siti web in vari Paesi hanno temporaneamente disattivato pagine o interi siti per applicare le patch. Tra le misure preventive adottate, il fornitore di servizi IT federale in Germania ha sospeso alcuni siti, mentre il ministero dell’Interno francese ha rimosso temporaneamente i siti di amministrazioni locali. Anche il ministero degli Esteri del Belgio ha preso offline i propri siti a seguito di segnalazioni non confermate. Nei Paesi Bassi, il National Cyber Security Centre ha disattivato siti pubblici, porti, federazioni sportive, siti di partiti politici e numerosi ospedali.
Inoltre, sono state segnalate brevi interruzioni di siti governativi in Scozia, di un’azienda IT danese che gestisce una piattaforma per le comunicazioni scolastiche, e temporanei black-out di Wikipedia e del deposito di contenuti Wikimedia, che sono stati poi ripristinati.
Al momento, non sono state confermate compromissioni diffuse a causa delle vulnerabilità, ma la portata potenziale del problema è ampia. Si stima che una parte significativa del web potrebbe essere interessata, rendendo difficile stilare un elenco esaustivo dei siti coinvolti.
Esperti di sicurezza hanno sottolineato l’urgenza di intervenire. Secondo i rappresentanti del settore, le organizzazioni hanno una finestra limitata per applicare le correzioni, identificare la superficie d’attacco e contenere il rischio. Altri osservatori hanno evidenziato come le dipendenze da software open source, sebbene fondamentali per l’infrastruttura digitale, possano amplificare l’impatto di vulnerabilità critiche, richiedendo risposte rapide e coordinate.
Gli amministratori sono quindi invitati a verificare le versioni PHP in uso e a installare le versioni 8.5.12, 8.4.27, 8.3.36 o 8.2.35 per mitigare le vulnerabilità identificate.
